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Se hai un e-commerce o una qualsiasi attività online, sai bene che non basta avere un sito bello o
prodotti all’avanguardia. La vera sfida è trasformare chi atterra sul tuo sito in un cliente a tutti gli
effetti. Nel 2025, se vuoi davvero far funzionare veramente il tuo business, devi conoscere il funnel
marketing, ovvero, il percorso che un potenziale compratore compie dal primo contatto con il tuo
brand fino all’acquisto — e, se possibile, anche oltre.
Aiuta immaginare questo modello strategico come se fosse un imbuto (da qui il termine “funnel”)
la cui cima è un’ampia platea di persone, coloro che scoprono la tua azienda (fase di awareness),
per arrivare via via a un numero sempre più ristretto di utenti coinvolti, interessati e infine pronti
all’acquisto, il processo si conclude con l’ultima fase: la fidelizzazione.
Conoscere e gestire in modo ottimale ogni fase di questo percorso ti permetterà di ottimizzare le
strategie di marketing, migliorare l’engagement e, soprattutto, aumentare le conversioni della tua
azienda.

Il funnel non è più lineare, è ciclico e smart

Fino a qualche anno fa pensavamo a questo metodo come se fosse una scaletta fissa che si
articolava in: scoperta, interesse, valutazione e infine vendita. La Generazione Z però ha ridefinito
questo concetto, spostandosi da un percorso lineare a un ciclo: facendo pause durante il
percorso di vendita, tornando indietro, informandosi sui social o chattando con gli amici.

Proprio a causa di questi comportamenti i brand devono adattarsi creando un universo di punti di contatto che intrattengano, educhino e risuonino con i consumatori, che richiedono un procedimento più
fluido, fatto di momenti diversi in cui il brand intercetta i bisogni reali e non solo spinge alla
vendita.

Perché funziona? Perché funziona con le persone

Questo tipo di approccio è così funzionale perché ti permette di “parlare” al cliente nel modo
giusto, al momento giusto, grazie a una comunicazione su vari livelli basati su i vari momenti di
interazione.
Il primo livello è quando il cliente entra a contatto e scopre il brand, il quale sarà incaricato di far conoscere i propri valori al futuro consumatore e spiccare in mezzo a tutti gli altri competitor, passiamo poi a quando il target inizia a pensare di comprare il prodotto, a quel punto allora gli verranno mostrati i motivi per cui scegliere il tuo brand invece che la concorrenza;
arriviamo quindi a quando il cliente ha deciso di acquistare il prodotto, l’obiettivo del marketer
sarà quello di dare sicurezza (con con recensioni, prove gratuite o garanzie) e facilitarne
l’acquisto, aiutando l’utente con processi chiari e semplici. Infine dopo la vendita, possiamo
continuare a coccolare il cliente con il fine di fidelizzarlo, mediante l’uso di offerte, newsletter e
supporto post-vendita, e quindi farlo tornare.

Esempi di funnel efficaci

nel tempo:

  • Netflix: subito chiaro, semplice, e con una prova gratis che fa scattare la voglia di provare.
  • Dropbox: offre spazio gratis per farti entrare, e ti spinge a invitare amici, creando un effetto
    “passaparola” potente.
  • Groupon: ti fa entrare con offerte mirate, così non ti fa perdere tempo con roba che non ti
    interessa.