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PokémonGo a I Gigli: come portare 1.500 persone in un Centro Commerciale

E’ il secondo articolo in pochi giorni sul blog di Sowhat che parla di PokémonGo: no, non abbiamo perso la ragione, né passiamo la maggior parte del nostro tempo a cercare Pikachu, forse.

Solo che siamo rimasti realmente sorpresi dalla portata di PokéGigli, l’evento che abbiamo organizzato al Centro Commerciale i Gigli lo scorso 28 luglio, nel quale abbiamo organizzato una caccia ai Pokémon “attirandoli” in gran quantità e anche dei più rari. Sono stati i numeri a imporci una riflessione. Numeri di un pomeriggio comunicato solo e soltanto via Social, senza alcuna presenza sui cosiddetti canali tradizionali. Scelta azzeccata, crediamo, almeno per la tipologia e il consumo mediale del target di riferimento.

Torniamo ai numeri. La prima comunicazione dell’evento, con un post sponsorizzato con pochi euro, ci aveva fatto comunque annusare che avremmo avuto un po’ di ragazzi in Galleria. Oltre 100.000 persone raggiunte, più di 2.000 reactions, 800 commenti e quasi 300 condivisioni. Il 28 luglio alle 17, ora di inizio dell’evento, i 1.500 ragazzi pronti ad aprire la caccia ci hanno fatto fare un bel sorriso, visto che era la prima volta che organizzavamo un evento basato su un'app. E abbiamo sorriso ancora di più con i risultati dei post della diretta. Soprattutto il video live dell’evento, a qualche giorno di distanza, ha avuto 500.000 persone raggiunte, oltre 4.400 reactions, più di 4.000 commenti e 1.150 condivisioni.

Questi sono i numeri che, dicevamo, ci hanno portato a condividere una serie di riflessioni:

  • gli over 30, forse, hanno sottovalutato la portata del gioco, e il commento classico “Questi ragazzini sono tutti dei cretini” è la spia lampante di come il fenomeno non sia stato compreso. Quando non si capisce qualcosa, meglio screditarlo. Sono convinto che in quei 1.500 ci sarà pur stato qualche bravo studente, un futuro dirigente o quello che volete. Insomma, generalizzare commentando a casaccio è un segno che l’ignoranza - nel senso di ignorare, come dicevano Aldo, Giovanni e Giacomo - la troviamo anche tra chi dovrebbe essere, al contrario, più abituato a riflettere sulle cose. Certo, il video della diretta fa effetto, tutti davanti ai display dei propri smartphone, ma non è il momento di tacciare di cretineria, quanto di valutare, comprendere e poi sistematizzare nella maniera più socialmente, pedagogicamente e quant'altro utile.
  • E’ la prima vera app Mass Market di Realtà Aumentata. Dopo anni che ne parliamo, ancora una volta una nuova tecnologia entra nella vita delle persone non grazie ad un servizio o una utility, quanto con un gioco. Certo, siamo ancora agli albori delle potenzialità dell’AR, ma fino ad ora quelle grandi potenzialità sono state utilizzate da pochi, pochissimi. Abbiamo visto app fighissime, usabili, veloci, che ci aiutavano nella quotidianità, ma non le abbiamo mai usate. E’ avvenuto il passaggio successivo alla fase Innovators, includendo gli Early Adopter nel magico mondo dell’Augmented Reality: saranno loro gli artefici del passaggio allo step seguente, portando i genitori più o meno avanti con l'età dentro l'app. Tra i 1.500 de I Gigli, c'era anche chi la maggiore età l'ha doppiata.
  • Un evento di per sé non molto complesso, ha portato beneifici significativi alla Pagina del Centro Commerciale. La Brand Awareness e l’Engagement Rate vanno a mitigare il fatto di aver avuto un sentiment anche negativo, con reactions lacrimose, ma al tempo stesso la portata le interazioni sulla Pagina ci fanno sorridere. Vedremo nei prossimi giorni gli effetti sulla portata organica, certo che avere una milionata di Reach fa gola a qualisiasi Ufficio Marketing (fate le debite proporzioni sulla Portata sulla base dei 130.000 likers della Pagina).
  • L’evento ha portato ad un significativo aumento del fatturato dei Punti Vendita, soprattutto di quelli Food e di quelli in pieno target adolescenziale. Cacci un Pokémon e poi prendi una focaccia o un panino al Mc, compri una lattina o ti fermi a vedere una tshirt. Insomma, anche gli under 30 spendono, e spesso non poco. Portarne così tanti in un pomeriggio di luglio fa sorridere anche la Direzione del Centro.
  • Ultimo: se sfrutteranno bene l’adv, Niantic, Nintendo e chi per loro sono davanti ad una montagna di soldi...avessi potuto sponsorizzare nell’app la cosa...avessi potuto legare il tutto a brand o punti vendita...avessi potuto raggiungere gli utenti...e via dicendo. Appena avremo le novità in ambito advertising capiremo quanto e come durerà il gioco. Per ora la piattaforma è ancora troppo a livello embrionale, e c’è bisogno di un forte orientamento al suo sfruttamento a livello business.