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La Gamification per aumentare la Brand Loyalty

Mai sentito parlare di Gamification? Eppure fino ad oggi tantissimi brand hanno usufruito di questa strategia di marketing, sia in ambito B2B che B2C, che sfrutta le dinamiche dei videogiochi in ambiti non proprio consueti al gaming.

 

Coinvolgimento, competizione e divertimento per aumentare l’engagement dei collaboratori, la fedeltà della community e la brand awareness, sono solo alcuni punti fondamentali sui quali si basa la Gamification. In questo modo le aziende non solo mirano ad instaurare una relazione di valore duratura con i propri utenti/collaboratori, ma anche ad aumentare le vendite ed a raccogliere dati utili a fini commerciali. Giochi a punti, sfide di massa, raggiungimento di un nuovo status del profilo sono alcuni esempi di strumenti utilizzati per questa nuova strategia.

 

Ogni gioco, però, ha le sue regole: è una strategia che va presa sul serio per sfruttare al massimo le sue potenzialità per non rendere vani gli sforzi di investimento. Infatti il grande successo di questa pratica ha reso il costo del suo mercato pari a $100 milioni e si prospetta una crescita fino ad un valore di $2,8 miliardi in futuro. Questa grande affermazione è dovuta al fatto che le classiche strategie di marketing sono in declino in quanto i Millennials, cioè coloro nati dal 1980 al 2000, sono una generazione molto più esperta di giochi virtuali rispetto alle generazioni precedenti.

 

Inoltre è importante enfatizzare l’aspetto social, promuovere l'User Generated Content, quindi fondamentale promuovere la creazione di contenuti da parte degli utenti ed accrescere la Brand Identity. Senso, interesse, immedesimazione, coinvolgimento e progressione sono invece alcuni contributi che lo Storytelling può portare alla pratica della gamification.

Ma facciamo qualche esempio concreto di brand che ha usato questa strategia.

 

TripCollective

Avete mai usato TripAdvisor? Più precisamente TripCollective, ogni volta che gli utenti aggiungono contenuti sulla piattaforma vengono premiati: più recensioni fai, più ottieni punteggi alti che equivalgono a più distintivi che ti possono classificare come un buon recensore. In questo modo l’utente non può non recensire il più possibile per raggiungere punteggi sempre più alti. Tutto ciò aumenta la credibilità delle sue recensioni e di conseguenza fidelizza il lettore al brand TripAdvisor: brand awareness acquisita gratuitamente!

 

Caso "Rollinz" di Esselunga

Un altro ottimo esempio invece di Gamification per aumentare la brand loyalty è il caso Rollinz dell’Esselunga, che ha puntato sulla dinamica di engagement del “collezionismo”: ogni €25 di spesa, infatti, venivano dati in omaggio questi “Rollinz”, ovvero delle action figures del film Star Wars, uscito da pochi mesi. Oltre al gioco fisico, Esselunga ha ben pensato poi di produrre un’app che, attraverso la scansione del QR-Code presente sullo scontrino, poteva essere scaricata. In cosa consisteva il gioco? Attraverso la Realtà Aumentata potevano essere sbloccati nel mondo virtuale i propri Rollinz e con i crediti acquisiti nel gioco altri nuovi. Peccato per il problema della scarsa User Experience.

 

Insomma la Gamification ha molti aspetti positivi, ma ha molti limiti e criticità. Si può creare un’eccessiva gratificazione dell’esperienza, cioè il collaboratore non conquistando più nessun punto smette di essere produttivo. Inoltre ci possono essere troppi feedback ricevuti e una competizione negativa che, diventando troppo serrata, disgregherebbe il concetto di team.

Nonostante questi giudizi negativi, la gamification è senza ombra di dubbio un’ottima strategia per incrementare la brand loyalty.

Ci state facendo un pensierino anche voi?