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Riconoscimento Facciale: caratteristiche e funzionamento del Face ID

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Non è un mistero che il principale trend dei nuovi smartphone passi da tempo dalla biometria, ed infatti dopo il Touch ID degli iPhone (lettore di impronte digitali) ed i dispositivi per la scansione dell’iride installati da Samsung nella gamma Galaxy S e Note, adesso viene ufficialmente messa sul mercato un’altra opzione di sicurezza biometrica: il riconoscimento facciale(Face ID).

 

Tornato alla ribalta dopo la presentazione dell’innovativo iPhone X ( il nuovissimo smartphone messo sul mercato da Apple in occasione del decimo anniversario dell’iPhone), il riconoscimento facciale in realtà è una tecnologia non recentissima (le prime sperimentazioni di questa funzionalità infatti possono essere datate ai primi Anni '60). Rispetto a 5 decenni fa comunque sono stati fatti notevoli passi in avanti, con i software per la Face ID che oggi infatti basano il loro funzionamento su algoritmi di intelligenza artificiale che hanno reso l'intero processo di riconoscimento facciale automatico e quasi istantaneo. Come nell’ultimo prodotto di punta di Apple appunto, l’iPhone X, nel quale il sistema fotografico TrueDepth consente un riconoscimento rapido e sicuro, creando una mappa di profondità del volto dell’utente proprietario dello smartphone.

 

Ma come funziona nello specifico questa tecnologia? C’è da dire che innanzitutto più di 30.000 punti invisibili proiettati sul volto dell’utente generano una mappa unica e accurata dei lineamenti mediante avanzati algoritmi che aiutano a determinare su una scala millimetrica le varie curve e insenature che formano la faccia, creando così un modello del viso. Successivamente una fotocamera ad infrarossi legge la mappa dei punti, acquisisce l’immagine e invia i dati al Secure Enclave del processore A11 Bionic, per confermare la corrispondenza. Ciò consente una identificazione dettagliata che contribuisce alla sicurezza del dispositivo, ed inoltre, grazie ad una luce ad infrarossi invisibile, è possibile il riconoscimento facciale dei volti anche al buio, permettendo così agli utenti di non avere particolari noie nello sblocco dell’iPhone in caso di situazioni di assenza di luce.  

Riconoscimento Facciale

Per quanto riguarda, infine, i problemi sulla privacy e sulla sicurezza messi in risalto da più fonti, c’è da dire poi che l’autenticazione non avviene sul cloud, ma all’istante sul dispositivo come affermato da Phil Schiller, capo del marketing di Apple, il quale ha anche aggiunto che le probabilità che una faccia diversa da quella dell'utente riesca a sbloccare l'iPhone X sono di "una su un milione". Di sicuro ci sarà solo un modo comunque per scoprire la validità delle affermazioni di Schiller, ovvero quello di far “testare” agli utenti l’iPhone X a partire dal 3 novembre, data ufficiale del lancio sul mercato del dispositivo e data nella quale il riconoscimento facciale diventerà pubblicamente una realtà assodata e sperimentata su larga scala.